08 ottobre 2020


 
La notizia dell’ultim’ora non è esattamente una notizia, è una conferma: Mesut Özil e Sokratis esclusi dalla lista depositata dall’Arsenal per l’Europa League, che inizierà tra due settimane.
Se per il greco la suspense era davvero minima, l’esclusione del tedesco resta comunque una notizia rilevante, la prova ultima che il tedesco non è più un giocatore dell’Arsenal.

Fuori dalla lista per l’Europa, probabilmente fuori dalla lista per la Premier League: cosa resta a Mesut Özil?

Un lauto stipendio, una vita comoda in una delle città più stimolanti al mondo e un anno di vacanza, fino alla scadenza naturale del contratto. Per un calciatore, non dovrebbe esistere smacco più grande che finire ai margini nel modo in cui ci è finito l’ex giocatore del Real Madrid, eppure  di essere protagonista altrove proprio non ne vuol sentir parlare. Pace, sorbiamoci questi ultimi mesi di un rapporto acido e malsano, poi volteremo tutti pagina.

A parte l’esclusione di Mesut Özil, la grande sorpresa è la mancata inclusione di William Saliba, che sembra quindi sempre più prossimo ad un trasferimento, magari in Championship, per continuare il processo di ambientamento.

Personalmente, credevo che l’Europa League avrebbe potuto rappresentare la piattaforma ideale per il giovane difensore francese, anche dati gli avversari del girone, ma forse William Saliba ha bisogno di ancora maggiore protezione e non è mentalmente pronto per indossare la nostra maglia - nemmeno quando affrontiamo il Dundalk (con tutto il rispetto).

La speranza è che il giovane talento possa ritrovarsi, dopo le difficoltà degli ultimi mesi, e diventare quel fuoriclasse che tutti sono d’accordo nel sostenere che diventerà; a 19 anni, ha ancora tanto tempo per costruirsi una grande carriera con la maglia dell’Arsenal, noi lo aspetteremo a braccia aperte.

La nostra avventura europea, terminata malamente contro l’Olympiacos la passata stagione, riparte dal gruppo B, dove ad attenderci ci sono gli austriaci del Rapid Vienna, i norvegesi del Mölde e gli irlandesi del Dundalk.

Raggruppamento tutt’altro che proibitivo, a conti fatti, che dovremmo vincere in maniera netta anche qualora schierassimo solamente le seconde linee: giocatori come Reiss Nelson, Eddie Nketiah, Cédric e Mohamed Elneny dovrebbero comunque garantire una comoda superiorità tattica e tecnica, rispetto agli avversari.

Si comincia il 22 ottobre in trasferta a Vienna - pochi giorni dopo quella di Manchester in Premier League, contro il City - per poi ospitare consecutivamente Dundalk e Molde e arrivare così ad inizio novembre con tre partite già nelle gambe e, si spera, nove punti in classifica. Così fosse, la qualificazione sarebbe già archiviata e potremmo concentrarci unicamente sulla Premier League.

Occhio però a non commettere lo stesso errore della scorsa stagione, quando la qualificazione sembrava cosa fatta e ci siamo fatti spaventare da Vitòria e Eintracht (grazie, Kamada!) prima di acciuffare il pareggio contro lo Standard Liegi e confermare a fatica il primo posto nel girone.

Anche quest’anno, l’Europa League sarà una vetrina importante per qualche giovane e il terreno ideale per scoprire quali saranno i prossimi talenti ad uscire da Hale End: oltre a Emile Smith-Rowe, che in Europa potrebbe ritrovare minuti e fiducia, attenzione ai giovanissimi Miguel Azeez (centrocampista), Ben Cottrell (centrocampista), Marcelo Flores (centrocampista), Charlie Patino (centrocampista), George Lewis (attaccante), Folarin Balogun (attaccante - se rinnova) e ai nuovi arrivati Nikolaj Möller (attaccante) e Eddine Oulad Salah (centrocampista).

Buon giro d’Europa, Gooners!

@ClockEndItalia

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