30 novembre 2020


C’è lo zenit e c’è il nadir; ci sono le nostre aspirazioni e c’è la cruda realtà: siamo una squadra da metà classifica.
La sconfitta di ieri contro i Wolves ha sancito un nuovo record, evitabilissimo: era dal 1977 che non perdevamo tre incontri di campionato consecutivi, in casa.

La classifica ci vede quattordicesimi, con una differenza reti di -2 e il quarto peggior attacco della Premier League, con dieci gol all’attivo in altrettante partite.

Il brutto è che non possiamo nemmeno recriminare, non possiamo prendercela con il fato avverso, possiamo solo arrenderci all’evidenza: siamo una squadra da metà classifica.

29 novembre 2020


Attacchi sterili, difese quasi impenetrabili: sulla carta, la partita di stasera non sarà molto divertente.
Se i Wolves hanno mandato a referto ben 20 tiri contro il Southampton, l’Arsenal non ha ancora trovato la quadratura del cerchio in fase offensiva e rischia quindi di soffrire stasera, come successo troppo spesso contro il Wolverhampton, in casa.
Se vogliamo dare una svolta al nostro cammino in campionato, stasera è l’occasione giusta: occhio però, non sarà semplice.

27 novembre 2020


Oh mamma mamma mamma,
Oh mamma mamma mamma, sai perchè mi batte il corazón?
Ho visto Maradona,
Ho visto Maradona,
Oh! Mamma! Innamorato son!

Era il 1982 e Diego Armando Maradona sarebbe dovuto essere un giocatore dell’Arsenal, non fosse stato per l’arrogante miopia del segretario di allora della Football Association, Graham Kelly: “Non voglio che a giocatori non europei vengano concessi permessi di lavoro per i prossimi due anni”

Come se Diego Armando Maradona fosse mai stato "un giocatore".

26 novembre 2020

 
Il primo match-point è servito, Gunners: vincere oggi vorrebbe dire passare ufficialmente il turno.
Per citare Mikel Arteta: “nel calcio quando puoi raggiungere un obiettivo, fallo alla prima occasione” e non credo esista miglior consiglio per la squadra, questa sera. Portiamola a casa, avremo un pensiero in meno per la testa.

Nicolas Pépé non è uno stupido - Nicolas Pépé ha fatto una cosa stupida.

Nel momento esatto in cui ha appoggiato la sua fronte contro quella di Alioski, la frittata era fatta: il macedone è collassato a causa della commozione cerebrale dovuta ad un colpo violentissimo, l’arbitro è corso a verificare il monitor a bordo campo e ha estratto immediatamente il rosso per l’ivoriano.

Non fosse stato per quel monitor, probabilmente il fatto sarebbe passato inosservato sul campo, per poi essere discusso all’infinito nell’immediato post-partita; non voglio giustificare Nicolas Pépé ma l’utilizzo del VAR è ormai scappato di mano, almeno in Premier League.

24 novembre 2020

Per i motivi che bene o male tutti sappiamo delle quattro partite in programma a novembre abbiamo avuto il piacere di seguirne solo due. Poche ma buone per premiare la nostra Leah Williamson giocatrice del mese.

Tifosa dell’Arsenal sin dal primo giorno, prima mascotte e poi compagna di squadra di Alex Scott, Rachel Yankey, Emma Byrne e Kelly Smith che come dedica su una foto le scrisse “Dream Big”, pupillo di Mr Arsenal Tony Adams, giocatrice versatile e leader indiscusso della squadra a soli 23 anni… Quando vi dicono che le favole non esistono raccontate loro di Leah Williamson, a Goooner with a dream.

 
“Il calcio visto come solo gli esperti sanno fare, ma con la passione dei tifosi”
La home page di Calcio Tactics ha il merito di mettere le cose in chiaro, fin da subito, e di mantenere quanto promette: non si viene investiti da una valanga di numeri e percentuali ma, al contrario, le statistiche si fondono con il racconto della partita, o di un giocatore, per meglio spiegarne le dinamiche.
Un piccolo angolo di paradiso, dove si parla di calcio con il giusto mix di lucidità e trasporto, mentre altrove si strilla e si parte alla caccia di click, costi quel che costi.

Ho avuto il piacere di parlare con Benedetto Greco, match analyst professionista e fondatore di Calcio Tactics e abbiamo deciso di guardare la partita contro il Leeds e io, da profano, ho provato a calarmi nei panni di un match analyst e proporre a Benedetto gli spunti tattici che ho trovato più interessanti.

Com’è andata, scopritelo da voi…

23 novembre 2020

Non scomodiamo la psicologia, fermiamoci alla meccanica dei metalli e dei tessuti.

L’Arsenal ieri sera ha dimostrato la stessa resistenza a sollecitazioni dinamiche e la stessa capacità di tornare alla forma originale, dopo una deformazione.
Basta ad essere soddisfatti di quanto visto ieri a Ellan Road?

22 novembre 2020

Sconfitta esterna per 4-1 da una parte, sconfitta per 3-1 in casa dall’altra: questo è Leeds v Arsenal.

Le due squadre che vanno in campo oggi pomeriggio hanno una gran voglia di lasciarsi alle spalle l’ultima giornata di campionato e la delusione che ha accompagnato il fischio finale.

Il Leeds ha il vantaggio di giocare in casa e di aver giocatori più freschi, per noi quella di oggi è una partita che andrà vinta innanzitutto sul piano della determinazione e del dinamismo, oppure rischia di essere persa malamente.

Il Leeds partirà fortissimo, spetta a noi resistere e controbattere oppure venire spazzati via.

20 novembre 2020

 
Quanto dura questa sosta? Sembra passato un secolo da quando abbiamo preso tre sberle dall’Aston Villa...

Meglio non sforzarsi troppo per ricordare l’ultima partita giocata dall’Arsenal, comunque.

La partita di domenica ad Elland Road sarà un’ottima occasione per dimostrare di avere imparato la lezione, di essere pronti a reagire e di essersi messi alle spalle la scoppola rimediata all’Emirates Stadium contro una squadra che si è dimostrata più dinamica, più incisiva, più intelligente e più determinata di noi.

Il problema è capire come ci arriveremo, a questa partita.

18 novembre 2020

No, non è stato il gatto, camminando sulla tastiera del mio portatile.

No, non mi sono addormentato mentre scrivevo.
La notizia ha fatto il giro di internet in pochi minuti, ieri sera: Dominik Szoboszlai è pronto a lasciare il Red Bull Salisburgo già quest’inverno.

L’ungherese, uno dei talenti più cristallini dell’intero panorama europeo, ha una clausola rescissoria decisamente bassa in un mercato folle come quello di questi ultimi anni - pre Covid-19, intendo - e il suo allenatore non ha usato giri di parole, quando interrogato sulla faccenda: “sarei sorpreso se fosse ancora con noi dopo l’inverno”.

Video kills the football stars? - Nell’agosto del 1981 MTV inaugura le proprie trasmissioni con il Video Killed The Radio Stars” dei The Buggles. Scommetto che ora la state canticchiando ma forse non tutti sanno che dietro questo brano ed il relativo video si nasconde un’attenta riflessione su un passaggio tecnologico che ha cambiato anche la storia della musica. La radio lascia sempre più spazio alla televisione che svela i volti dei miti della musica di cui fino ad allora si conosceva soltanto la voce.

17 novembre 2020

Una presenza da titolare, appena 288 minuti passati in campo, un gol, zero assist, zero occasioni create.

L’inizio di stagione di Nicolas Pépé non è di quelli memorabili.

Mister 80 milioni non è ancora riuscito a fare la differenza, in Premier League, o per lo meno non con sufficiente continuità; dopo la splendida prestazione in finale di FA Cup, dove ha pure segnato il più bel gol mai annullato sul prato di Wembley, tutto sembrava indicare che l’ivoriano fosse pronto a prendere per mano la squadra.

Un ruolo più adatto alle sue qualità, lontano dalla linea laterale e più vicino ai suoi compagni di squadra, soprattutto più vicino all’area di rigore, da dove fare male col suo sinistro fatato.

Poi è arrivato Willian.

...e se si fossero sbagliati alla grande?

Quando fuori fa buio e freddo; quando la sosta per la Nations League sembra interminabile; quando i risultati sono altalenanti; quando le prestazioni sono poco convincenti e quando tutto attorno gli altri giocatori fanno faville, è facile cadere in una spirale negativa.

E se si fossero sbagliati alla grande?

16 novembre 2020

Oops!…We Did It Again … but we are Stronger than yesterday - Giuro, la mia non vuole essere un’operazione nostalgia, permettetemi soltanto di prendere in prestito i titoli di due successi di Britney per potervi dire che la musica sta cambiando.

No, la vittoria non è arrivata e come al solito l’abbiamo buttata al vento noi. Ma provate per un attimo a dimenticare la sfortunata deviazione di Wubben-Moy, impeccabile fino a quel momento. L’Arsenal visto contro il Chelsea non è neanche un lontano parente di quello uscito sconfitto dal Leigh Sports Village una settimana fa. La pressione ed i continui falli di Cuthbert e Ji So-Yun non hanno minimamente avuto effetto sul trio di centrocampo Little-Wälti-Roord esattamente come non è bastata la fama di goleador di Harder ed England per superare il muro Maier-Williamson-Wubben-Moy-McCabe. Un Arsenal attento, preciso, e bravo nel scegliere gli spazi ed momenti più giusti per colpire l’avversario.

Era da tanto che non vedevo la squadra di Montemurro affrontare con una tale determinazione un big match.

15 novembre 2020

 *Questo articolo è stato originariamente pubblicato, in inglese, su Gunners Town

ANDIAMO, FATE QUALCHE GOL!

Come se fosse facile...

Avendo 37 anni, non ho potuto apprezzare appieno i giorni del boring, boring Arsenal; quando ho incontrato i Gunners per la prima volta, nel 1994, George Graham era spaventosamente vicino alla sua fine - anche se nessuno ne aveva la minima idea.

La finale della Coppa delle Coppe è stata la prima volta che ho visto giocare l'Arsenal ed è stato anche un momento determinante della mia esistenza calcistica, l'anno zero del mio sodalizio con questo Club.

14 novembre 2020

Caro mio peggior nemico travestito da campione… - Visti i recenti risultati forse non siamo nella condizione di parlare, loro vincono mentre noi manchiamo i grandi appuntamenti cadendo nei nostri stessi soliti errori. Eppure sono fermamente convinta che si può essere perdenti anche alzando un trofeo e le simpaticone vestite di blu ne sono un esempio. È una questione di rispetto. Come dimenticare infatti le dichiarazioni provocatorie dell’allenatrice Emma Hayes alla vigilia degli appuntamenti della scorsa stagione o il tweet di Bethany England che ragionava su quanto fosse “soul destroying” guardare giocare i ragazzi dell’Arsenal.

12 novembre 2020

 
C’è un punto di partenza, c’è una tappa intermediaria ma non c’è un punto d’arrivo.
Quel punto di arrivo che solitamente assomiglia ad una zolla di terreno verde, delimitata da quattro linee bianche, con un cerchio situato a circa 11 metri da una struttura in alluminio e nylon, non c’è.

Al suo posto c’è un enorme buco nero, che inghiotte il pallone e chiunque abbia l’ardire di circolare in zona.

11 novembre 2020

 
Manchester City Women 2-1 Arsenal Women
Chelsea Women 4-1 Arsenal Women
Manchester United Women 1-0 Arsenal Women
Se non è un trend consolidato, poco ci manca; aggiungendo le sconfitte contro PSG Féminin (1-2 in Champions League), Chelsea Women (1-2 in finale di Conti Cup) e Manchester City Women (1-2 in campionato) della scorsa stagione, arriviamo a sei sconfitte consecutive in partite contro rivali dirette.

10 novembre 2020

Prima ancora di essere un programma televisivo con protagonista il diversamente affabile tuttologo Andrea Scanzi, Accordi & Disaccordi è stato un film di Woody Allen, uscito nel 1999.

Il protagonista, Ray Emmet, è un chitarrista jazz ossessionato dal suo grande rivale Django Reinhardt - giudicato il migliore di tutti.

Ecco, non vorrei che Mikel Arteta fosse il nostro Ray Emmet e che Pep Guardiola sia il suo personale Django Reinhardt.


The Arsenal Horror Football Show - Dopo lo stop allo scorso campionato e l’assegnazione del titolo alle rivali del Chelsea tramite algoritmo, l’Arsenal vuole riprendersi  lo scettro di Campione d’Inghilterra.
 
La strada verso la vittoria ha diverse tappe ed una di queste passa per la contea di Manchester.
È una domenica pomeriggio piovosa, le ragazze allenate da Joe Montemurro fanno visita al team di Casey Stoney per il primo vero big match della stagione.
L’accoglienza però non è affatto calorosa, anzi! Le padrone di casa lottano con determinazione su ogni pallone vincendo quasi ogni contrasto. L’Arsenal invece non sembra neanche essere sceso in campo.

09 novembre 2020

Sluggish: moving or operating more slowly than usual and with less energy or power.

Secondo il Cambridge Dictionary, la nostra prestazione di ieri sera è da definirsi come sluggish
Mi è sempre piaciuto come aggettivo perché ha il dono della sintesi e trasmette, quasi in maniera onomatopeica, la lentezza della lumaca - quindi è l’aggettivo perfetto per descrivere la partita contro l’Aston Villa.

08 novembre 2020

 
Emi contro tutti.
Dimenticate Grealish, Watkins, Mings, Barkley e Douglas Luiz - tutti i riflettori saranno puntati su Emiliano Martínez: l’argentino ha lasciato l’Arsenal dopo un decennio e lo ha fatto da eroe, complici le prestazioni monstre offerte da quando ha sostituito l’infortunato Bernd Leno, la primavera scorsa.
In tanti restano convinti che l’Arsenal abbia ceduto il portiere sbagliato, fatto sta che oggi Emiliano è un Villan e Bernd Leno è tra i pali della nostra porta, non senza merito.
Mi spiace solo che l’argentino non possa ricevere i giusti applausi dai suoi ex-tifosi, li avrebbe meritati tutti.


Do you believe in magic? - 16 Settembre 2019, Leigh Sports Village, Manchester United vs Arsenal. La partita è bloccata sullo 0-0, la squadra ospite attacca ma le padrone di casa non concedono spazi. Minuto 70’ a bordo campo si prepara ad entrare una ragazza olandese, prima che mette piede in campo le dico “pensaci tu”. Certo, i puristi potrebbero dire “stai parlando con la televisione” e tecnicamente non avrebbero  neanche torto, a me però piace pensare che in qualche modo il mio desiderio le sia arrivato. Miniuto 89’ Daniëlle van de Donk, questo è il nome della ragazza, spedisce il pallone in rete e regala all’Arsenal la vittoria.

06 novembre 2020

 
Hey Joe, where are you going to run to now?
Hey Joe, where are you going to run to?
Dove corri, Joe? Parole di Jimi Hendrix in una delle sue canzoni migliori; fortunatamente il parallelo tra il nostro Joe e quello della canzone non esiste, oppure il povero Willock sarebbe in guai grossi.
Joe Willock corre, sempre e comunque, non per scappare dalla polizia ma per creare scompiglio sulla trequarti e soprattutto trovare l’inserimento giusto in area di rigore.

05 novembre 2020

Due partite a testa, due vittorie a testa, sei punti a testa: con il Molde è già spareggio

Gli svedesi, guidati da Moe Erling - da non confondere con Moe Szyslak dei Simpsons - l’hanno spuntata di misura contro il Rapid Vienna, in casa, e hanno preso una bella ipoteca sulla qualificazione, dopo aver superato il Dundalk nel turno precedente. Dovessero fare risultato all’Emirates, potrebbero aver fatto un passo decisivo rispetto a Dundalk e Rapid Vienna.
L’Arsenal, pur senza convincere appieno, ha vinto le prime due partite e ha l’opportunità di chiudere virtualmente il discorso qualificazione con tre turni d’anticipo, il che sarebbe davvero un bel risultato.
In sostanza, la partita di stasera è tutta racchiusa qui.

04 novembre 2020

Ave, Momo!

Nella settimana dopo la vittoria dell’Old Trafford in casa Arsenal si deve essere oggettivi e dunque è doveroso spendere qualche parola di elogio per la seconda vita di Mohamed Elneny.
Dopo un tutto sommato buon trascorso durante il corso di Wenger, l’egiziano si è visto sempre più ai margini delle scelte di Unai Emery, che ha sempre centellinato il suo utilizzo.

Copertina, cioccolata e “Chi l’ha visto?”, salvo impegni calcistici (Arsenal) questo è il mercoledì sera della Marti.

Eppure non sempre le cose vanno come previsto, capita infatti che la tua squadra giochi di mercoledì sera, la competizione è la Continental Cup ma la partita non viene trasmessa.

Visto il giorno della settimana non ho certo problemi ad organizzarmi la serata ma c’è un senso di fastidio che non accenna ad andar via.

03 novembre 2020

Just me, my boy and the guys enjoying the Partey.

Parole sante, Auba, parole sante.
Per quanto io naturalmente tenda a diffidare di chiunque rida tanto quanto il gabonese, questa volta il capitano ha ragione: ci stiamo tutti godendo il Partey.

02 novembre 2020

Dobbiamo parlare di Gabriel.

La partita di ieri, ad Old Trafford, ha confermato quanto di buono sta facendo il brasiliano e, se possible, elevato ulteriormente il suo status di colonna imprescindibile.
Aspettavamo tutti William Saliba come una sorta di Messia, invece è stato il buon Gabriel Magalhães a diventare subito l’elemento in grado di solidificare una linea difensiva troppo morbida.