14 novembre 2020

Caro mio peggior nemico travestito da campione… - Visti i recenti risultati forse non siamo nella condizione di parlare, loro vincono mentre noi manchiamo i grandi appuntamenti cadendo nei nostri stessi soliti errori. Eppure sono fermamente convinta che si può essere perdenti anche alzando un trofeo e le simpaticone vestite di blu ne sono un esempio. È una questione di rispetto. Come dimenticare infatti le dichiarazioni provocatorie dell’allenatrice Emma Hayes alla vigilia degli appuntamenti della scorsa stagione o il tweet di Bethany England che ragionava su quanto fosse “soul destroying” guardare giocare i ragazzi dell’Arsenal.

Betty, Betty… che scrive sui social e festeggia un titolo assegnato tramite algoritmo ma tace quando i maschietti del suo Chelsea guardano a bordo campo l’Arsenal alzare al cielo la sua 14esima FA Cup.

A guardarle verrebbe da dire che già non essere come loro è una vittoria. Giusto ma non basta. È arrivato il momento di dimostrare la nostra superiorità anche sul campo e che le 6 sconfitte consecutive incassate negli ultimi incontri contro le Blues sono solo un brutto ricordo a cui gridare… (la risposta è dentro di voi ed anche in una canzone).

L’AVVERSARIO

Dopo la vittoria del campionato a “punti per partita” e la conseguente qualificazione alla prossima Champions League, l’obiettivo non troppo velato delle Blues è quello di confermarsi in Inghilterra e, perché no, provare a raggiungere il tetto d’Europa.

Percorso non semplice ma non impossibile.

Il mercato estivo infatti ha regalato ad Emma Hayes profili importanti come Melanie Leupolz e Pernille Harder che si vanno ad aggiungere ad una squadra già collaudata e piena di qualità.

Le campionesse con asterisco arrivano a Meadow Park con un ritardo in classifica di soli due punti ed una partita da recuperare. I pronostici sono tutti a loro favore.

Escluse Fran Kirby, Drew Spance e Hanna Blundell ferme ai box per infortunio, Emma Hayes ha tutta la rosa a disposizione. Chi tra England e Kerr affiancherà Harder in attacco?

CASA ARSENAL

Per come è arrivata la sconfitta contro il Manchester United è un boccone amaro ancora difficile da digerire. Neanche il tempo di curare le ferite ed ecco che il calendario ci mette di fronte ad un’altra grande rivale, il Chelsea.

Se devo essere sincera non riesco a pensare ad una partita più adatta ed al tempo stesso  sbagliata per riscattarsi di un derby. Adatta perché la vittoria su una rivale cittadina, diretta concorrente per il titolo, è un’iniezione di fiducia vitale per il morale e per la conquista della WSL. Sbagliata perché il nostro ruolino di marcia nei big match è il film horror più spaventoso mai scritto, diretto e recitato. Non voglio alimentare illusioni ma Arsenal vs Chelsea può e deve rappresentare la rottura con il passato. Un moto di orgoglio che è nelle nostre corde e che deve uscire fuori non solo a parole affidate ai social ma sul campo.

Se è vero che per vincere il titolo non devi perdere punti contro le piccole per l’Arsenal è vero il contrario: Per noi il titolo passa dalla vittoria degli scontri diretti.

LA FORMAZIONE

L’emergenza risultati importanti va di pari passo con quella infortuni.
Bollettino medico della settimana: Lisa Evans, Steph Catley, Jennifer Beattie, Noelle Maritz e Jordan Nobbs non hanno ancora recuperato dai rispettivi infortuni e non saranno disponibili questa domenica.

La panchina giovane e corta però non deve essere una scusante, la qualità in campo c’è e deve fare la differenza. Ricordate la finale di Continental Cup dello scorso febbraio?  Anche allora avevamo una squadra decimata dagli infortuni. Pressing continuo, giro palla rapido e preciso, la grinta di McCabe che lancia via un’avversaria e si impossessa del pallone, l’orgoglio con cui Leah Williamson manda in rete il goal del pareggio. È vero, tutto questo non bastò per portare a casa la coppa ma quella resta una delle migliori prestazioni della stagione e la prova che quando vogliamo lo squadrone siamo noi!

Queste le possibili XI in campo contro il Chelsea, oggi: Zinsberger, Maier, Williamson, Schnaderbeck, McCabe, Wälti, Little, van de Donk, Foord, Mead, Miedema

A disposizione: Williams, Stenson, Wubben-Moy, Gut, Roord, Mace, Denton

@MartiGunner

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