05 novembre 2020

Due partite a testa, due vittorie a testa, sei punti a testa: con il Molde è già spareggio

Gli svedesi, guidati da Moe Erling - da non confondere con Moe Szyslak dei Simpsons - l’hanno spuntata di misura contro il Rapid Vienna, in casa, e hanno preso una bella ipoteca sulla qualificazione, dopo aver superato il Dundalk nel turno precedente. Dovessero fare risultato all’Emirates, potrebbero aver fatto un passo decisivo rispetto a Dundalk e Rapid Vienna.
L’Arsenal, pur senza convincere appieno, ha vinto le prime due partite e ha l’opportunità di chiudere virtualmente il discorso qualificazione con tre turni d’anticipo, il che sarebbe davvero un bel risultato.
In sostanza, la partita di stasera è tutta racchiusa qui.

L’AVVERSARIO

Il Molde ha rischiato di pagare carissima la serata di grazia di Gartler tra i pali della porta del Rapid Vienna e l’imprecisione dei suoi attaccanti, trovando il gol solo oltre l’ora di gioco grazie all’attaccante Omoijuanfo, imbeccato da Haugen: in totale, i norvegesi hanno concluso verso la porta avversaria ben 20 volte, a conferma del dominio su un Rapid Vienna troppo rinunciatario.
 
Il 4-3-3 di Moe è incentrato sulle sovrapposizioni dei terzini, che offrono ampiezza di gioco mentre i tre centrocampisti si accentrano, a creare filtro nella zona nevralgica; così facendo, il Molde riesce spesso a bloccare facilmente le avanzate centrali degli avversari, mentre sulle fasce i terzini e gli esterni alti collaborano ad entrambe le fasi. È un gioco molto dispendioso a livello fisico, non deve sorprendere quindi che il Molde commetta un numero relativamente alto di falli (13 a partita), ultimo ricorso quando le gambe non riescono più a reggere i ritmi.
Per quanto riguarda l’attacco, la strategia principale sembra essere il cross al centro per Omoijuanfo, con le due ali che generalmente si accentrano e si abbassano in modo da creare spazio per i terzini e uno angoli di passaggio per i centrocampisti.

Probabile che stasera l’atteggiamento sia più guardingo, con gli esterni alti a raddoppiare sistematicamente sulle fasce e il solo Omoijuanfo lasciato davanti a lottare per difendere il pallone e far salire i suoi.

CASA ARSENAL

La vittoria contro il Dundalk non ha pienamente convinto, quella in campionato contro il Manchester United però ha galvanizzato l’ambiente, quindi arriviamo a questa sfida con molte più certezze di quante ne avessimo dopo l’ultima partita europea.

Poche le novità in casa Arsenal, a parte l’iscrizione dei giovanissimi Charlie Patino (centrocampista), Zane Monlouis (difensore) e Omari Giraud-Hutchinson (centrocampista), tutti classe 2003, alla squadra ufficiale per l’Europa League. Altamente improbabile che vengano presi in considerazione, per lo meno stasera, ma un segnale chiaro circa la reputazione dei tre prodotti del vivaio.

L’impressione è che il turnover sarà massiccio anche questa sera, anche se il Molde è un avversario di caratura superiore rispetto al Dundalk e quindi presenterà qualche serio grattacapo ai Gunners.

Nessun infortunio rispetto alla partita del weekend, con in più il pieno recupero di David Luiz - uscito malconcio contro il Leicester.

LA FORMAZIONE

Poche le certezze, oltre alla presenza di Rúnar Rúnarsson, Joe Willock e Eddie Nketiah; possibile che anche Reiss Nelson abbia l’opportunità di confermarsi dopo la buona prestazione offerta contro il Dundalk, mentre uno tra Granit Xhaka e Dani Ceballos ritroverà sicuramente il campo, dopo essere rimasto in panchina ad Old Trafford. Favorito lo svizzero, anche per portare esperienza e carisma, sempre che non giochino entrambi, con Granit Xhaka riproposto come difensore.
Turno di riposo di Pierre-Emerick Aubameyang, Héctor Bellerín, Thomas Partey e forse Gabriel, anche se il brasiliano è presto diventato intoccabile in difesa e potrebbe dover fare gli straordinari.

Questi i possibili XI in campo stasera contro il Molde, all’Emirates Stadium: Rúnarsson, Mustafi, Gabriel, Kolašinac, Cédric, Xhaka, Willock, Maitland-Niles, Nelson, Pépé, Nketiah. 

A disposizione: Leno, Hein, David Luiz, Tierney, Bellerín, Partey, Ceballos, Saka, Willian, Aubameyang, Lacazette, Balogun.

@ClockEndItalia

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