20 novembre 2020

 
Quanto dura questa sosta? Sembra passato un secolo da quando abbiamo preso tre sberle dall’Aston Villa...

Meglio non sforzarsi troppo per ricordare l’ultima partita giocata dall’Arsenal, comunque.

La partita di domenica ad Elland Road sarà un’ottima occasione per dimostrare di avere imparato la lezione, di essere pronti a reagire e di essersi messi alle spalle la scoppola rimediata all’Emirates Stadium contro una squadra che si è dimostrata più dinamica, più incisiva, più intelligente e più determinata di noi.

Il problema è capire come ci arriveremo, a questa partita.

La sosta per gli impegni della Nazionale ci lascia con due giocatori risultati positivi al Covid-19, un altro che è partito a Dubai e rischia di essersi portato dietro il virus e altri che hanno giocato tantissimo, forse troppo, durante questa sosta.

Vediamo nel dettaglio come siamo messi oggi, venerdí 20 novembre, a quarantotto’re dalla partita.

IL VIRUS ATTACCA

Prima Mohamed Elneny, poi Sead Kolašinac.

Il centrocampista egiziano è risultato positivo al Covid-19 nel ritiro dell’Egitto, a poche ore dall’annuncio che anche Mohamed Salah aveva contratto il virus dopo aver partecipato ad un matrimonio. Bella mossa, campione!

 
Mohamed Elneny salterà quindi la partita di Ellan Road, dove il suo dinamismo avrebbe fatto più che comodo contro un’orda di forsennati come i giocatori di Bielsa, aggressivi dal primo all’ultimo minuto.
Oltre alla trasferta di Premier League, l’egiziano salterà anche la sfida esterna contro il Molde, in Europa League, che potrebbe confermare la qualificazione al turno successivo.

Simile il destino che è toccato a Sead Kolašinac, che ha contratto il virus nel mini cluster che si è sviluppato nel ritiro bosniaco poco prima della partita contro l’Italia; il terzino, come altri otto giocatori, resterà sotto osservazione e salterà quindi le partite contro Leeds United e Molde: se con ogni probabilità il bosniaco avrebbe iniziato la partita di Ellan Road dalla panchina, in Europa League avrebbe potuto rimpiazzare Kieran Tierney e concedere così un turno di riposo allo scozzese.

IL CASO WILLIAN

“Ce ne siamo occupati internamente”, ha commentato in maniera serafica Mikel Arteta.

In che modo, mister?

Il brasiliano, che già non godeva di grande stima tra i tifosi dopo le ultime brutte prestazioni, è finito al centro di alcune polemiche per un viaggio di piacere a Dubai, al ritorno del quale è stato posto in quarantena in attesa di un test negativo.
Perché, Willian?

A 33 anni suonati, pensavo che l’ex Chelsea avesse accumulato abbastanza esperienza e buon senso per capire quando è il momento di partire per le vacanze e soprattutto dove andare!

A quanto si deduce dalle immagini pubblicate dal sito ufficiale del Club, Willian è tornato ad allenarsi con i compagni, quindi quel famoso tampone dev’essere risultato negativo; ciò non toglie che il brasiliano ha preso un rischio del tutto inutile, che ha messo in pericolo la sua disponibilità verso i compagni e l’allenatore: in un altro contesto, un dipendente che mette inutilmente a rischio la propria disponibilità verso il proprio datore di lavoro in genere non la passa liscia. C’è odore di panchina per Willian, mi aspetto tanti commenti negativi nel caso dovesse essere titolare a Ellan Road…

L’ODISSEA DEL GABON E ALTRE STORIE

Pierre-Emerick Aubameyang e i compagni di Nazionale hanno dormito sul pavimento di un aeroporto, pochi giorni fa: colpa di un ritardo aereo e un’organizzazione quantomeno approssimativa, che ha reso l’ultimo impegno del Gabon ancora più complicato di quanto già non fosse.

In contemporanea, Nicolas Pépé ha disputato entrambe le partite contro il Madagascar, mentre in Europa Kieran Tierney ha giocato tre partite in sei giorni con la Nazionale scozzese, Bukayo Saka e Ainsley Maitland-Niles sono scesi in campo due volte con la maglia dell’Inghilterra e Granit Xhaka è partito titolare contro Belgio e Spagna.

Minuti che peseranno parecchio sulle gambe, domenica pomeriggio, oltre ai viaggi e i problemi logistici che si portano dietro - vedi Pierre-Emerick Aubameyang.

Possibile quindi che a Ellan Road vadano in campo coloro i quali sono stati meno impegnati durante questa sosta, come Joe Willock e Reiss Nelson, due che scalpitano per ottenere minuti da parte di Mikel Arteta.

Un’altra pausa per le Nazionali è passata, come un ciclone, e ci lascia orfani di due giocatori, oltre a restituircene altri le cui condizioni saranno tutte da verificare.

Un sentito grazie a UEFA e CAF per questo bellissimo regalo.

@ClockEndItalia

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