18 dicembre 2020


Goodison Park, dove tutto è iniziato. Una stagione fa, Mikel Arteta era in tribuna ad osservare la sua nuova squadra. “I giocatori sappiano che li osserverò attentamente in ogni dettaglio”, tuonava allora il neo-allenatore.
Sembra una vita fa, quando gli ormai famosi non-negotiables dello spagnolo sono entrati nelle nostre vita e un vento di speranza ci aveva pervasi.

Questa sera, Goodison Park potrebbe essere il teatro di un nuovo inizio - quello di cui abbiamo un disperato bisogno.

L’AVVERSARIO

La sorprendente vittoria a casa del Leicester ha proiettato i Toffees al quinto posto e confermato quanto di buono messo in mostra dagli uomini di Ancelotti contro il Chelsea: i padroni di casa sono solidi, anzi solidissimi.
Complici gli infortuni di Coleman e Digne, l’ex allenatore di Napoli, Chelsea, Bayern, Milan e Parma ha utilizzato due centrali difensivi sugli esterni, con l’ovvia conseguenza di vedere ridotti drasticamente sovrapposizioni e cross, in favore di una maggiore compattezza in fase di non possesso palla.

Ne sono scaturiti due clean-sheet consecutivi, che hanno interrotto un filotto di dieci partite senza mantenere la porta inviolata.

Il calcio dell’Everton non sarà particolarmente brillante, in questo periodo, ma le due vittorie consecutive contro due avversari di rango sono lì a testimoniare della bontà dell’intuizione dell’allenatore italiano.

Tra la velocità di Richarlison, i calci piazzati di Sigurdsson, le incursioni di Bernard e Iwobi e la fisicità di Calvert-Lewin, l’Everton possiede tutta una panoplia di armi in grado di far male ad un Arsenal ancora in crisi di fiducia.

CASA ARSENAL

Un pareggio in dieci contro undici non è mai un brutto risultato, il fatto che però sia arrivato tra le mura dell’Emirates Stadium lascia un gusto amaro in bocca.

Abbiamo bisogno di una vittoria, in qualsiasi modo essa possa arrivare, per scrollarci di dosso il terrore che ci attanaglia; avremmo anche bisogno di un colpo di fortuna, un episodio a favore che venga a darci una grossa mano, ma è anche vero che dobbiamo fare di più per meritarcela, quella fortuna.

Come Mikel Arteta, spero davvero che il pareggio di mercoledí e il gol di Pierre-Emerick Aubameyang possano segnalare una svolta positiva per tutta la squadra e che, stasera, si possa finalmente parlare di un Arsenal in risalita.

Non sarà semplice, contro un avversario in splendida forma, ma sono più fiducioso oggi di quanto non lo fossi prima della partita contro il Southampton; non so se si tratta dell’ennesima illusione ma c’è qualcosa di diverso nell’aria, un sentore di riscatto.

LA FORMAZIONE

Squalificati Granit Xhaka e Gabriel, Mikel Arteta dovrebbe confermare il 3-4-3 e consegnare a David Luiz le chiavi della difesa: il brasiliano, entrato a dar man forte alla retroguardia contro il Southampton, sarà incaricato di calmare i compagni di squadra meno esperti e rilanciare l’azione offensiva, con i suoi lanci millimetrici.

Il rientrante Héctor Bellerín, che ha scontato un turno di squalifica mercoledí scorso, potrebbe rimpiazzare Ainsley Maitland-Niles, mentre in attacco Alexandre Lacazette sembra favorito su Eddie Nketiah. Poco auspicabile ma perfettamente plausibile anche la sostituzione di Nicolas Pépé con Willian, con il brasiliano tenuto a riposo contro i Saints: l’ivoriano merita un’altra chance ma non sono certo che Mikel Arteta voglia concedergliela.

Questi i possibili XI in campo stasera contro il Southampton: Leno, Holding, David Luiz, Tierney, Bellerín, Ceballos, Elneny, Saka, Willian, Aubameyang, Lacazette.

A disposizione: Rúnarsson, Mustafi, Maitland-Niles, Willock, Pépé, Nelson, Nketiah.

@ClockEndItalia

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