16 dicembre 2020


Se non è un’ultima spiaggia, poco ci manca.
Quattro sconfitte ed un pareggio fortunoso nelle ultime cinque partite, un solo gol all’attivo, otto subiti.
Una quarta sconfitta casalinga di fila sarebbe un evento senza precedenti e suonerebbe come una condanna collettiva - da Mikel Arteta ad ognuno dei giocatori.

Benvenuti a Arsenal v Southampton.

L’AVVERSARIO

Quarto posto in classifica, terzo miglior attacco del campionato e  quarta difesa meno perforata della Premier League: difficile immaginare un Southampton così ad inizio stagione, soprattutto dopo le due sconfitte consecutive in apertura.
Hasenhuttl è riuscito a trovare la quadratura del cerchio e ora si gode il momento di grazia dei suoi, che hanno vinto cinque delle ultime sette partite e sono reduci da un bel 3-0 rifilato allo Sheffield United, sabato scorso.

Il 4-4-2 dell’austriaco è incentrato sulla fase di non possesso palla, durante la quale la squadra riesce a muoversi all’unisono e rendere così il pressing molto efficace - senza tuttavia scoprirsi troppo.

Una volta recuperato il pallone, i Saints sono molto efficaci nel trasformare l’azione da difensiva a offensiva soprattutto grazie alla velocità palla al piede di Armstrong, Walcott, Redmond, Bertrand e Walker-Peters, oltre all’intelligenza di Ings in attacco e Ward-Prowse a centrocampo.

Probabile che il Southampton voglia preparare la partita come hanno fatto Aston Villa, Leicester e Wolverhampton in passato, ovvero tutta sul contropiede: se i Gunners continueranno con i soliti palloni sull fasce e successivi cross, le ripartenze dei Saints potrebbero essere fatali.

CASA ARSENAL

È tutta una questione di orgoglio: ne hanno ancora? Sapranno tirarlo fuori?

Non sono molto fiducioso, a dirla tutta, e temo che stasera non finirà bene, per noi. La sconfitta interna rimediata contro il Burnley potrebbe aver danneggiato irrimediabilmente la fiducia tra giocatori e allenatore e quella individuale di ognuno di essi, il che non è esattamente un buon auspicio, quindi la partita di stasera si annuncia molto complicata.

L’avversario è in forma, noi siamo a terra; loro hanno due centrali di difesa impeccabili nel gioco aereo, noi non facciamo altro che buttare cross in area; loro sono fortissimi in contropiede, noi ci sbilanciamo con troppa facilità.

Insomma, quella di stasera è la partita della svolta - in un senso o nell’altro - quindi sapremo di che pasta sono fatta i nostri.

LA FORMAZIONE

Squalificati Héctor Bellerín e Granit Xhaka, ancora in dubbio David Luiz che però ha ripreso gli allenamenti con il gruppo, mentre Thomas Partey e Gabriel Martinelli sono ancora indisponibili.
A parte questi cinque, il resto della truppa è regolarmente agli ordini di Mikel Arteta, le cui scelte di formazione verranno osservate da vicino.

Le incognite principali riguardano la sostituzione di Héctor Bellerín, con Cédric Soares favorito su Ainsley Maitland-Niles, e il ruolo di centrocampista offensivo, per il quale Alexandre Lacazette dovrebbe essere sostituito da Joe Willock o Emile Smith-Rowe.

Dati i risultati, le prestazioni e gli impegni ravvicinati, è probabile che vedremo almeno cinque volti nuovi, rispetto a domenica sera, se non di più: dei titolari abituali, solo Bernd Leno, Gabriel, Kieran Tierney, Bukayo Saka e Pierre-Emerick Aubameyang sembrano intoccabili, tutti gli altri sono in discussione.

Se uno tra Willian e Alexandre Lacazette dovesse essere ancora titolare stasera, sarà rivolta.

Questi i possibili XI in campo stasera contro il Southampton: Leno, Cédric, David Luiz, Gabriel, Tierney, Ceballos, Elneny, Pépé, Willock, Saka, Aubameyang.

A disposizione: Rúnarsson, Holding, Maitland-Niles, Smith-Rowe, Willian, Lacazette, Nketiah.

@ClockEndItalia

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