13 dicembre 2020


Sei sconfitte in undici partite per i padroni di casa, altrettante in dieci incontri per gli ospiti: a dominare, stasera, sarà la paura.
Arsenal e Burnley non stanno vivendo l’inizio di stagione che speravano e la classifica piange: noi sedicesimi, loro diciottesimi e sempre più invischiati nella lotta per non retrocedere.

Non aspettiamoci uno spettacolo, questa sera.

L’AVVERSARIO

La squadra di Dyche, al pari dello Sheffield United, è la delusione dell’anno: dopo un quindicesimo ed un decimo posto nelle ultime due stagioni, questa stagione sembra essere molto più complicata del previsto per Mee e compagni, che non vincono ormai da sette partite.

Il 4-4-2 di Dyche si è evoluto negli ultimi dodici mesi, diventando via via più moderno e aggressivo ma il Burnley sembra aver perso quella compattezza e quell’organizzazione che ne avevano fatto uno degli avversari più difficili da affrontare.

Il pareggio interno contro l’Everton ha permesso alla squadra di recuperare un po’ di fiducia dopo i cinque gol incassati contro il Manchester City, tuttavia le difficoltà maggiore per i giocatori di Dyche sembra essere quella di creare occasioni da gol e convertirle (suona familiare?): il Burnley ha infatti il peggior attacco del campionato con appena 5 reti segnate, come lo Sheffield United.

CASA ARSENAL

Bisogna vincere, niente scuse: Mikel Arteta non ha usato giri di parole in conferenza stampa e la classifica è lì a ricordarci quotidianamente in che condizioni versa la squadra, in questo momento.
Non vincere oggi significherebbe mettere in serio pericolo il resto del campionato e abbandonare già qualsiasi velleità di rimonta in Premier League, per quanto possa essere corta la classifica.

Tutta l’attenzione sarà rivolta alla fase offensiva, il nostro più grosso tallone d’Achille, con il manager spagnolo che ha confermato di star lavorando su diverse situazioni e diverse varianti; speriamo che alcune di queste novità si dimostrino subito efficaci, non saprei dire chi sembra più affranto dal nostro gioco monocorde, i tifosi oppure i giocatori.

LA FORMAZIONE

Poche le novità rispetto al pre-partita contro il Dundalk: al netto di Thomas Partey, l’infermeria è vuota.
Il ghanese ne avrà per alcune settimane e si rivedrà in campo dopo il periodo delle feste, il che ci lascia con i soli Granit Xhaka, Dani Ceballos e Mohamed Elneny per il centrocampo.

Mikel Arteta ha confermato in conferenza stampa che i giovani, protagonisti in Europa League, hanno una concreta possibilità di ottenere fiducia e minuti anche in Premier League: così fosse, fatico ad immaginare una partita più adatta di quella di stasera, per mandarli in campo.

Tra questi, Eddie Nketiah e Emile Smith-Rowe sembrano in prima fila ma temo che quelle dello spagnolo fossero più che altro parole di circostanza.

Certi i rientri di Bernd Leno, Héctor Bellerín, Gabriel, Bukayo Saka e Pierre-Emerick Aubameyang, probabili quelli di David Luiz e Granit Xhaka.

Questi i possibili XI in campo stasera contro il Burnley: Leno, Bellerín, David Luiz, Gabriel, Tierney, Xhaka, Ceballos, Lacazette, Willian, Saka, Aubameyang.

A disposizione: Rúnarsson, Holding, Cédric, Maitland-Niles, Elneny, Willock, Nketiah.

@ClockEndItalia

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