03 gennaio 2021

“I sogni son desideri…”
Così cantava la povera Cenerentola, circondata da topi e uccellini, mentre rimetteva in ordine la propria stanza prima di ripulire tutta la casa, fare da mangiare per le tre arpie con le quali abitava e sopportare qualsiasi vessazione - col sorriso stampato sul volto (saranno stati gli psicofarmaci...)

Prima che un’attempata signora sovrappeso le cambiasse la vita, seppur temporaneamente, Cenerentola non aveva grosse prospettive e noi, fino a una settimana fa, eravamo esattamente nella stessa posizione - senza nemmeno gli psicofarmaci per continuare a sorridere.

Sebbene Mikel Arteta non abbia trasformato zucche in carrozze e topi in cavalli, anche lui ha fatto una magia niente male, più nello stile di Pulp Fiction, però: tale lo spacciatore Lance con la moribonda Mia Wallace, lo spagnolo ha iniettato con violenza una dose di adrenalina in un organismo che sembrava ormai perso, riportandolo in vita.

Quell’adrenalina, presentatasi sottoforma di Emile Smith Rowe e Gabriel Martinelli, ha dato una sferzata di vitalità alla squadra e nuova energia alla manovra, spesso troppo compassata.

Ad un passo dalla morte, ci siamo risvegliati di colpo e abbiamo ripreso a vivere (e vincere) dopo settimane di enormi difficoltà e una pericolosa vicinanza con la zona retrocessione.

Con quella di ieri, siamo arrivati a tre vittorie consecutive in campionato, un filotto che non eravamo più riusciti a riprodurre dall’estate scorsa - quando avevamo battuto Southampton, Norwich e Wolverhampton.

Per ritrovare una serie vincente più lunga dobbiamo tornare all’estate 2018, la prima di Unai Emery sulla nostra panchina, durante la quale abbiamo infilato ben sette vittorie consecutive nonostante un gioco poco convincente.

Questa iniezione di adrenalina ci ha trascinati via dalla luce calda e invitante che s’intravedeva in fondo al tunnel, tuttavia non ci ha ancora guariti. Come Mia Wallace, barcolliamo alla ricerca di una parvenza di normalità e come Cenerentola stiamo forse vivendo un momento di felicità effimera, tuttavia i segnali positivi sono evidenti ed altre buone notizie sono dietro l’angolo: Thomas Partey è pronto a tornare in campo e “trasformare la squadra”, come dichiarato da Mikel Arteta subito dopo la partita contro il West Brom, e il nostro modo di giocare sta migliorando sensibilmente - sia in fase difensiva che in fase offensiva.

La prossima magia di Mikel Arteta è forse la più difficile, ovvero convincere tutti che le ultime otto settimane siano state un’eccezione e non la norma; convincere tutti che il vero Arsenal è quello visto contro Chelsea, Brighton (a tratti) e West Brom e che siamo, nonostante tutto, appena all’inizio.

“...Se credi chissà che un giorno

Non giunga la felicità
Non disperare nel presente
Ma credi fermamente
E il tuo sogno si avvererà”

@ClockEndItalia

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