13 febbraio 2021

Caro Arsenal, da tempo non sei più quella squadra che tanto ci faceva divertire e che addirittura ci faceva prendere un aereo da ogni parte del mondo per andarla a vedere, quella squadra che anche quando perdeva lo faceva lottando, quella squadra che anche nelle partite più difficili riusciva a trovare un tocco magico per scrivere un lieto fine.

È da tanto tempo che vediamo questo gruppo così unito e pieno di talento non riesce più ad esprimersi. 

È evidente che qualcosa si sia rotto e l’allenatore, che di colpe ne ha tante, non può essere l’unico sotto accusa: chi scende in campo con la testa persa altrove, chi sbaglia il più banale dei passaggi, chi si intestardisce in una serie di dribbling dimenticandosi il motivo per cui altre 10 persone indossano una maglia uguale alla sua e vanifica un’occasione, chi si arrende ancor prima di iniziare… Inutile fare nome per nome, ci sono dentro tutte.

Caro Arsenal, abbiamo fatto la storia di questo sport e torneremo a scriverne le pagine più belle ed importanti, iniziamo a liberarci di scuse e frasi fatte e torniamo a fare quello che sappiamo far meglio: Play the Arsenal way.

L’AVVERSARIO

Domenica scorsa l’Aston Villa avrebbe dovuto giocare il derby contro il Birmingham City ma a causa dell’impraticabilità del campo la partita è stata rinviata. L’ultima gara giocata risale dunque al 2 febbraio quando le Villans si sono imposte per 1 a 0 sul Tottenham Hotspur grazie ad un gol del neo acquisto Mana Iwabuchi.

Una vittoria importante in chiave classifica che vede la squadra di Birmingham occupare il terz’ultimo posto.

Per Marcus Bignot e le sue ragazze non è ancora il momento di dormire sonni tranquilli, le squadre impegnate nella lotta a non retrocedere sono tante ed a pochi punti di distanza l’una dall’altra.

CASA ARSENAL

Anche se la matematica ancora non ci condanna, dopo la sconfitta nel derby le speranze di riportare il titolo a Meadow Park sono quasi del tutto svanite ed anche la qualificazione alla prossima Champions League è appesa ad un filo sottilissimo.

Se il periodo di crisi è ben chiaro ed evidente a tutti, più difficile è invece capire quali siano le cause.

Joe Montemurro sembra ormai aver perso il controllo della squadra e la sua incapacità nel trovare un “piano B” quando la situazione lo richiede fa storcere il naso anche ai tifosi più affezionati ed ottimisti.

Ma lasciar ricadere le colpe su un singolo è quanto di più sbagliato si possa fare in questo momento. Anche le giocatrici hanno le loro colpe e le recenti prestazioni lasciano pensare che non sia tanto uno scontro squadra contro allenatore ma piuttosto un compagne contro compagne: impossibile infatti non notare la poca cattiveria agonistica con cui le nostre ragazze scendono in campo, la mancanza di complicità e voglia di divertirsi e far divertire che le ha sempre contraddistinte.

Qualcosa in quel meccanismo quasi perfetto si è rotto e la cause non possono essere solo gli infortuni, che ci sono sempre stati, o le poche occasioni di fare gruppo per via delle restrizioni causa covid, quelle valgono per tutti le squadre. Il Dubai-Gate, ad esempio, è stato uno dei tanti segnali di una squadra in cui il “Singolo” ha preso il sopravvento sul “Noi” e per quanto si provi a nasconderlo sul campo esce fuori tutta la verità.

LA FORMAZIONE

Rispetto a mercoledì non ci dovrebbero essere grandi cambiamenti di formazione. Restano ancora da valutare le condizioni di Jordan Nobbs, entrata a gara in corso, e Caitlin Foord che a causa di una botta al ginocchio non era neanche tra i convocati per la partita di Kingsmeadow Park. Con Lydia Williams titolare nell’ultimo incontro è molto probabile un ritorno a difesa della porta biancorossa di Manu Zinsberger.

Queste le possibili XI in campo contro l’Aston Villa, oggi pomeriggio: Zinsberger, Maritz, Williamson, Wubben-Moy, McCabe, Wälti, Roord, van de Donk, Evans, Mead, Miedema.

A disposizione: Williams, Stenson, Maier, Beattie, Patten, Gut, Nobbs, Foord.

@MartiGunner

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