11 febbraio 2021

L’Europa League DEVE andare avanti. La Champions League DEVE andare avanti.
Il messaggio da parte dell’UEFA è chiaro, la massima autorità calcistica europea non vuol sentir ragioni: il calcio non si ferma.

Alcuni Paesi impongono misure restrittive per chi entra? Spostiamo la sede delle partite.

Ci sono periodi di quarantena obbligatori da e verso certe destinazioni? Giochiamo altrove.

Così, succede che Arsenal e Benfica giocheranno una partita a all’Olimpico di Roma e l’altra ancora non si sa dove; inizialmente la gara di ritorno era prevista ad Atene, ora però il governo greco ha introdotto nuove misure e quindi l’UEFA dovrà trovare uno stadio diverso.

Quindi, il Benfica gioca “in casa” a Roma e noi giocheremo “in casa” forse in Ungheria, forse in Germania o forse non giocheremo affatto.

Arsenal e Benfica non sono gli unici Club ad aver visto i propri piani stravolti, perché Manchester United e Real Sociedad si affronteranno a Torino, Liverpool e RB Leipzig a Budapest così come Manchester City e Borussia Monchegläbach, mentre Molde e Hoffenheim si giocherà a Vila-real.

Non c’è niente di cui preoccuparsi, è tutto perfettamente normale.

L’Italia, uno dei Paesi europei più colpiti dalla pandemia di Covid-19, decide di ospitare altre due partite supplementari, come se ci fosse bisogno di nuovi fattori di rischio. Perché?

I calciatori sono super-controllati, fanno millemila tamponi alla settimana, non ci sono rischi eccetera, eccetera ma gli altri? Tutti quelli che accompagnano le squadre e che non godono degli stessi privilegi dei giocatori? Hanno famiglie a casa, persone che potrebbero essere vulnerabili, eppure li mandiamo in giro così, come se fosse una questione d’importanza vitale.

Queste persone potrebbero contrarre il virus e aiutarlo a diffondersi, in una delle sue tante varianti, al personale dell’aeroporto, dell’albergo, dello stadio che a loro volta se lo porteranno a casa: perché prendere un tale rischio?

Non credo servano ulteriori prove di quanto rapidamente questo virus possa propagarsi, i dati dei nostri ospedali sono lì a testimoniarlo, eppure la FIGC e i due Club “di casa” - Roma e Juventus - hanno dato il loro benestare alla richiesta dell’UEFA.

Se al quadretto aggiungiamo le amichevoli (!) internazionali del mese prossimo e il primo Europeo itinerante della storia, che arriverà a toccare dodici Paesi diversi, ecco che la follia raggiunta dal mondo del calcio professionistico tocca i massimi storici.

L’Europa League però DEVE andare avanti; la Champions League DEVE andare avanti, l’Europeo DEVE andare avanti.

Sarà...l’unica cosa che non sembra andare avanti è l’intelligenza di chi prende certe decisioni.

@ClockEndItalia

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