13 febbraio 2021

Rialzarsi e ripartire, l’obiettivo del giorno è semplicemente questo.
Possiamo recriminare quanto vogliamo per le ultime due sconfitte ma la verità è che ormai sono acqua passata, l’unica via possibile è il futuro. Vincere oggi vorrebbe dire lanciare al meglio una lunga serie di impegni ravvicinati, guadagnare l’autostima persa nelle ultime settimane e restituire una parvenza di accettabilità ad una classifica deludente.

Per farlo, però, dovremo superarci: il Leeds di Bielsa andrà a mille all’ora e non perdonerà il minimo errore.

L’AVVERSARIO

Tre vittorie nelle ultime quattro partite, di cui due in trasferta (Leicester e Newcastle) e una classifica estremamente positiva, che vede gli uomini di Bielsa al decimo posto, una posizione e un punto sopra l’Arsenal.

Il murderball del tecnico argentino funziona alla grande, così come il 4-1-4-1 che esalta le qualità di Bamford in attacco, Raphinha e Harrison sulle fasce (in attesa del rientro di Rodrigo) e di Phillips davanti alla difesa - vero punto d’equilibrio della squadra.
Il centrocampista inglese, uscito anzitempo contro il Crystal Palace, è in forte dubbio e rischia di aggiungersi alla lunga lista di giocatori indisponibili.

La possibile assenza del centrocampista, uno dei migliori all’andata, potrebbe scombussolare non poco i piani di Bielsa, già alle prese con un problema sui calci piazzati: il Leeds, infatti, è tra le squadre che segnano meno e incassano di più in situazioni di palla inattiva, un problema che rischia di compromettere l’ottimo cammino dei Whites.

CASA ARSENAL

Due sconfitte e la classifica torna ad essere perfettamente anonima: per quanto immeritate, le due battute d’arresto subite contro Wolves e Aston Villa hanno scritto la parola fine sulla nostra disperata rincorsa alla Champions League e mettono in serio dubbio anche la possibilità di restare in corsa per la qualificazione alla prossima Europa League.

Oggi, contro un Leeds che sta esprimendo un bel calcio e non ha grosse pressioni a livello di classifica, dovremo provare a far valere le nostre maggiori motivazioni - se ne abbiamo.

L’avversario è di quelli tosti, perché atleticamente impareggiabile e psicologicamente sereno, quindi non sarà semplice avere la meglio.

LA FORMAZIONE

David Luiz e Bernd Leno tornano a disposizione dopo aver scontato un turno di squalifica e, mentre il tedesco è sicuro di ritrovare una maglia da titolare, l’esperto brasiliano potrebbe ritrovarsi in panchina, in favore di Gabriel.

Thomas Partey, infortunato, dovrebbe essere sostituito da Dani Ceballos, con Mohamed Elneny in panchina, mentre Cédric dovrebbe conservare il proprio ruolo di vice-Tierney, con lo scozzese ancora in infermeria.

Personalmente, preferirei vedere Bukayo Saka nella posizione di terzino sinistro e Martin Ødegaard titolare sulla trequarti, tuttavia credo che Mikel Arteta non sarà dello stesso avviso.

L’unico cambio non obbligato, rispetto alla sconfitta di Villa Park, dovrebbe essere Pierre-Emerick Aubameyang al posto di Alexandre Lacazette, anche se il gabonese non ha ancora convinto da quando ha dovuto fermarsi per motivi personali.

Ho l’impressione che serva un cambiamento, rispetto alle ultime due uscite, e l’intesa messa in mostra contro l’Aston Villa da Nicolas Pépé e Bukayo Saka potrebbe essere un buon punto di partenza

Questi i possibili XI in campo a contro il Leeds United, all'Emirates Stadium: Leno, Bellerín, Holding, Gabriel, Cédric, Xhaka, Ceballos, Saka, Smith Rowe, Pépé, Aubameyang.

A disposizione: Ryan, David Luiz, Pablo Marí, Chambers, Elneny, Ødegaard, Willian, Martinelli, Lacazette.

@ClockEndItalia

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