06 marzo 2021

All’andata, all’Emirates Stadium, abbiamo perso quasi senza concedere un singolo tiro in porta.
In quella che probabilmente è stata la peggior partita della stagione, sembrava che l’Arsenal avesse toccato il fondo e che il progetto di Mikel Arteta fosse destinato a naufragare.

Quello che scenderà in campo oggi a Turf Moor è un Arsenal completamente trasformato e in piena rinascita - la speranza ovviamente è continuare la nostra rincorsa all’Europa.

L’AVVERSARIO

Attualmente quindicesimi in classifica, gli uomini di Dyche hanno pareggiato contro il Leicester dopo aver preso quattro sberle dal Tottenham e non riescono a staccarsi definitivamente dalla zona retrocessione, che dista sei punti.
Era da novembre che i Clarets non incassavano così tanti gol in una volta sola (0-5 dal Manchester City) e una scoppola del genere avrà sicuramente minato la sicurezza della squadra. Ciò potrebbe avere come effetto secondario una prudenza ancora maggiore nell’atteggiamento, con il risultato di rimpicciolire ancora di più gli spazi tra le linee.

Dopo quattro pareggi consecutivi tra le mura amiche, il Burnley è davanti ad un bivio: una vittoria scaccerebbe le preoccupazioni, mentre una sconfitta farebbe salire parecchio la tensione tra le fila dei Clarets

Se l’infermeria si svuota grazie ai recuperi di Wood, Gudmundsson, Brady e Cork (che resta comunque in dubbio) l’impegno infrasettimanale potrebbe pesare contro un avversario più fresco.

CASA ARSENAL

La bella vittoria contro il Leicester ha restituito entusiasmo anche per il campionato, dopo la sofferta qualificazione in Europa League contro il Benfica. La classifica, dopo la vittoria del Chelsea ad Anfield, ci vede a otto punti dall’Europa League e dieci dalla Champions League, con una partita in meno rispetto al Chelsea attualmente quarto.
Restano ancora tantissimi, con undici turni da giocare, ma il campionato non è da buttare come sembrava qualche settimana fa, dopo la sconfitta contro il Manchester City.

Mikel Arteta ha avuto una settimana intera per preparare la partita, non avendo per una volta impegni infrasettimanali, e dispone di giocatori freschi come Bukayo Saka, Pierre-Emerick Aubameyang, Dani Ceballos e Martin Ødegaard, tutti in panchina al King Power Stadium.

Non sarà semplice ma è possibile, a patto di crederci e di volerlo profondamente: attenzione, come sempre, ai calci piazzati - l’arma principale dei nostri avversari.

LA FORMAZIONE

Emile Smith Rowe è il solo indisponibile per la partita di oggi e la buona notizia è che l’infortunio è meno serio di quanto sembrasse all’inizio.

Mikel Arteta potrà quindi scegliere tra tutti i suoi giocatori tranne uno, un lusso che fino a qui non aveva quasi mai avuto. Le ottime prestazioni di Cédric, Willian, Alexandre Lacazette, Pablo Marí e Nicolas Pépé contro il Leicester daranno da pensare al tecnico, anche se non vedo come Bukayo Saka e Pierre-Emerick Aubameyang possano restare fuori dall’undici titolare per la seconda volta di fila.

Scontato il rientro di Martin Ødegaard tra le linee, con il ballottaggio Pépé-Willian per la fascia sinistra: credo giocherà il brasiliano, con Nicolas Pépé a disposizione per un eventuale assalto finale.

Sarà molto interessante capire se Cédric, ancora una volta molto efficace, manterrà il proprio posto a discapito di Héctor Bellerín, ultimamente poco brillante e se i centimetri di Pablo Marí gli permetteranno di essere confermato in difesa, con Gabriel in panchina.
Quasi certo l’impiego dal primo minuto di Thomas Partey, che ormai è pienamente recuperato.

Questi i possibili XI in campo a Turf Moor, contro il Burnley: Leno, Cédric, David Luiz, Pablo Marí, Tierney, Thomas, Xhaka, Saka, Ødegaard, Willian, Aubameyang.

A disposizione: Ryan, Gabriel, Holding, Bellerín, Ceballos, Elneny, Pépé, Lacazette, Martinelli.

@ClockEndItalia

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