08 aprile 2021

Europa League. Quarti di Finale. Gara di andata. In casa.
Il trappolone europeo è servito, signori: stasera, all’Emirates Stadium, ci giochiamo la prima parte del biglietto che vale le semifinali di Europa League e lo facciamo tra le mura amiche, che ci hanno visti sconfitti negli ultimi due incontri disputati.

Impossibile non essere un po’ nervosi di fronte alla possibilità di continuare questa striscia negativa e mettere definitivamente la parola fine alla nostra stagione.

L’AVVERSARIO

Già capaci di eliminare Leicester City e Rangers, i cechi arrivano all'Emirates Stadium forti di un dominio incontrastato in campionato e la tranquillità di chi sa di poter ribaltare ogni pronostico - come già fatto più volte in Europa durante le ultime due stagioni.

Pur con una formazione rimaneggiata, soprattutto in difesa, lo Slavia Praga giocherà a viso aperto, pressando alto e provando a sorprendere la nostra linea difensiva grazie agli inserimenti di Sima (19 gol stagionali alla prima da professionista) e Bah, gli elementi più pericolosi della squadra ospite.

Niente barricate, niente difesa ad oltranza ma pressing asfissiante e marcature strette - sulla falsariga di quanto in genere propone il Leeds di Bielsa: i nostri centrocampisti, e in particolare chi occuperà la trequarti, saranno controllati a vista e marcati quasi a uomo, ovunque si spostino sul campo.

Una tattica che si è rivelata vincente contro il Leicester City ma che presenta grossi rischi, soprattutto se gli avversari riescono a non dare punti di riferimento.

CASA ARSENAL

La sconfitta interna contro il Liverpool ha messo fine alle ambizioni europee della squadra, che ormai può aggrapparsi solo all’Europa League per disputare le coppe anche la prossima stagione.

Oltre al risultato e alle conseguenze per la classifica, lo 0-3 interno subìto contro i Reds ha fatto male al morale e all’autostima della squadra, uscita davvero a pezzi da una partita che è stata tra le più a senso unico che ricordi.

Stasera, contro lo Slavia Praga, servirà un Arsenal più tranquillo con il pallone e più armonioso nei movimenti ma soprattutto sarà indispensabile non commettere i soliti errori stupidi che ci sono costati vittorie preziose lungo tutta la stagione.

Quella di stasera dovrà essere la gara del riscatto per alcuni degli elementi più criticati durante le ultime settimane e su tutti per Pierre-Emerick Aubameyang, il capitano finito sotto i riflettori per le ragioni sbagliate.

LA FORMAZIONE

Le notizie dall’infermeria non sono così terribili come temuto, perché se Kieran Tierney dovrà restare ai box per almeno un mese, abbiamo di nuovo a disposizione Granit Xhaka, Emile Smith Rowe e Bukayo Saka. In dubbio invece Martin Ødegaard, che ha preso una botta alla caviglia mentre era impegnato con la Nazionale norvegese e dovrà effettuare alcuni test.

La grande questione è la sostituzione del terzino scozzese, con Bukayo Saka e Cédric in ballottaggio: la mia impressione è che il portoghese rimpiazzerà Kieran Tierney, mentre l’inglese ritroverà il suo posto sulla fascia destra, in posizione avanzata.

Scontato il rientro di Granit Xhaka a centrocampo, così come quello di Emile Smith Rowe: il giovanissimo inglese potrebbe giocare largo a sinistra, qualora Martin Ødegaard dovesse essere recuperato, oppure sostituirà il norvegese sulla trequarti.

Questi i possibili XI in campo stasera all’Emirates Stadium contro lo Slavia Praga: Leno, Bellerín, Chambers, Gabriel, Cédric, Xhaka, Thomas, Saka, Smith Rowe, Pépé, Aubameyang.

A disposizione: Ryan, Hein, Holding, Pablo Marí, Ceballos, Elneny, Willian, Nelson, Martinelli, Nketiah, Lacazette.

@ClockEndItalia

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